Come scegliamo cosa mettere in lista

Non è una scienza esatta, ma nemmeno un elenco buttato giù a caso. Ecco cosa facciamo davvero prima di scrivere una scheda.

Almeno tre settimane, non un pomeriggio

Prima di scrivere una scheda, il gioco deve restare installato sui nostri telefoni per almeno tre settimane, con sessioni vere in orari diversi: dopo cena, in pausa pranzo, nei momenti morti del weekend. Un gioco che sembra ottimo al primo avvio e crolla dopo dieci ore di progressi non entra in lista, anche se ci ha convinto all'inizio.

I trucchi che scriviamo nelle schede sono quelli che abbiamo scoperto noi giocando, non un riassunto della descrizione dello store. Se una cosa non l'abbiamo verificata di persona, lo diciamo apertamente invece di inventarla.

Telefoni normali, non da gaming

Nessuno di noi tre ha un telefono da gaming: Damiano gioca su un Samsung Galaxy A54, Giada su un Xiaomi Redmi Note 12, Rocco su un Motorola di due generazioni fa che tiene per abitudine. Se un gioco scalda troppo il telefono o scatta vistosamente su hardware così medio, lo scriviamo nella scheda: non tutti hanno l'ultimo modello.

Giochiamo tutti su Android, ed è per questo che consigliamo solo Google Play: non abbiamo un iPhone in casa con cui verificare con mano una versione iOS, e preferiamo non scrivere di qualcosa che non abbiamo provato di persona.

Cosa fa uscire un gioco dalla lista

  • Meccaniche simili al gioco d'azzardo: scrigni a pagamento, ruote della fortuna, casinĂ² simulati.
  • Contenuti per adulti o classificazioni PEGI 18.
  • Lootbox e sistemi gacha che spingono a comprare per ottenere personaggi o oggetti a caso.
  • Barriere di pagamento aggressive: energia a tempo, vite che si ricaricano solo pagando, progressi bloccati senza alternative gratuite ragionevoli.
  • Server chiusi o abbandonati dagli sviluppatori: se scopriamo che succede, il gioco esce dalla lista alla prima revisione utile.

Pubblicità e acquisti in-app normali non sono un motivo di esclusione: quasi tutti i giochi gratuiti li hanno, e lo scriviamo con onestà scheda per scheda invece di far finta che non esistano.

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